L'
antico borgo marinaro di Scopello sorgerebbe sul sito della
mitica città di Cetaria, così chiamata per l' eccezionale
abbondanza di tonni esistente nel suo mare.
Furono gli arabi,
che chiamarono quel sito Iscubul, a ristrutturarvi la tonnara,
una volta distrutta la città di Cetaria.
Oggi il
complesso é in disarmo - la terribile pesca del tonno non é
più redditizia - ma tutto é rimasto perfettamente efficiente,
dal complesso dei magazzini, al baglio, dalle abitazioni, alle
barche ed alle reti: silenti testimoni di un'antica civiltà
marinara ormai pressoché scomparsa in tutta la Sicilia.
L' ambiente naturale del territorio di Castellammare e, più in
generale, quello dell'intero Golfo, é fortemente
caratterizzato dalle splendide coste tirreniche - a levante
basse, aperte, e poco sinuose, a ponente alte, frastagliate e
ripide - e da un territorio di ondulate colline su cui
incombono possenti bastioni calcarei di selvaggia bellezza.
Il
litorale del Golfo, in particolare, é sovrastato da rilievi
montuosi ora nudi, ora fittamente boscati dai quali emerge più
alto, il Monte Inici (1064 m. slm), che conferiscono
all'insieme un aspetto di grande spettacolarità.
Tutti questi
ambienti, inoltre, rivestono particolare importanza dal punto
di vista biologico, costituendo, spesso, nicchie ecologiche di
grandissimo rilievo e ormai - purtroppo - assolutamente uniche
nel deprimente orizzonte naturalistico siciliano.
Proponiamo
ai visitatori di effettuare alcuni itinerari naturalistici che
porteranno lungo le pendici del monte Inici, a percorrere
l'ampio tratto di costa tra Castellammare e Scopello e,
quindi, all'interno della magnifica riserva naturale dello
Zingaro (guide e itinerari in loco).
Testo e foto tratta dal depliant turistico del Comune di
Castellammare del Golgo |